HOUSE VINTAGE

 

House Vintage ogni venerdì e sabato..  dalle 20,00 su Delta Radio

NEWS

7 Dicembre 2007 House Vintage ai Rosti a Camposampiero (Padova)
Dopo il notevole sucesso della puntata Zero di venerdi 16 Novembre con Alfred Azzetto, I Rosti di Camposampiero PD ripropongono la serata House Vintage Party Venerdì 7 Dicembre, per riscoprire le origini del House Music, genere musicale che ha fatto da colona sonora alla nostra generazione, questa volta sarà Antonello Cerri a proporre la play list dei brani che hanno lasciato un segno nella sua dj life..... Dai Rosti - Stazione di Camposampiero (Padova)

Venerdì 16 Novembre ore 21,30, House Vintage ospita Alfred Azzetto dai Rosti a Camposampiero (Padova) ... Alfred Azzetto ripercorrerà il tragitto musicale che, in qualità di Dj producer indiscusso del House music, l’ha portato a far vibrare i Dancefloors più impotanti nel mondo come: Matilda, Muretto, Movida, Glamur, Decò, Pineta, Pascià, Prince, Cocoricò (Italia), SkaSka (Russia), Eco Temple (Egitto), Kulusic, Ambassada Gavioli (Slovenia), Versus (Cipro), Duo (Svizzera), Esi Club(Finlandia), Locomotive (Francia), Robot, Roxy (USA)….. Può bastare??? Dai Rosti - Stazione di Camposampiero (Padova)

Da venerdì 12 Ottobre riparte le stagione invernele con House vintage nell'elegante location Hirsh di Montebelluna....a presto con per altre news.

Da sabato 20 febbraio House Vintage lo trovi al Naomi di Treviso....the show mast go on !!!

Il Pepero ospita Serena e le telecamere di Lucignolo.... vieni ad urlare anche tu... ITALIA UNOOOO....

Ven 19 si è assistito a uno degli eventi più significativi del Pepero, il suo 11esimo anno di grandi successi.Un particolare grazie alla calorosa clientela che lo ha reso unico in questi anni.

Di nuovo assime si ritorna nel locale storico che vide crescere molti adetti ai lavori oggi affermati management della nigth life.... SABATO 7 OTTOBRE riapre il sipario de il TARGET a Dolo VE. In consolle per tutta la stagione invernale 06/07 Antonello Cerri, Max B, Tomas Rotturno capitanati dal pirotecnico Diego Broggio.

EXTRA DATE la nuova one nigth di Padova - EXTRA DATE la one nigth al Extra di Padova Guest dj Tood Gardner from Subliminal records Diego Broggio from BD Boulevard resident Djs Antonello Cerri & Max B

HOUSE VINTAGE

"La musica riesce a creare emozioni indescrivibili che si radicano nell'anima della gente. Queste emozioni sono li, in un angolo del tuo cuore, che aspettano solamente di essere risvegliate".

L'idea nasce dopo aver organizzato in alcuni club italiani dei party
diversi: caratterizzati da un prodotto musicale basato su brani simbolo della Generazione House ovvero quella nata da metà degli anno ottanta e cresciuta fino alla fine degli anni novanta.
Tra gli obiettivi di House Vintage il far riscoprire emozioni troppo spesso dimenticate, inserendo nella sua Playlist house vecchia non solo successi conclamanti ma anche raffinati project che venivano inseriti nelle performance dei deejay piu cool del momento solo nei club più esclusivi.
House Vintage, una costruzione di non semplice realizzazione: servivano i dischi, quelli veri, in puro vinile e che ancora oggi 'friggono' al passaggio della puntina; serviva conoscere ed aver vissuto quella musica; house vecchia serviva essere dentro al clubbing di oggi con le sue nuove tendenze che continuano, sempre più insistentemente a guardare verso la storia della musica storica, anche italiana, house storica.

La storia della House

All'inizio fu la house music. È con l'uso di computer, di sequencer e di sintetizzatori che prende vita, tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '80 la house music, un nuovo filone musicale da cui è nato ogni sound successivo. Non tutti sanno, però, che pur essendo Chicago la città natale di questo groove è a New York che si attribuisce un ruolo più decisivo per la sua diffusione.
La vera rivoluzione, infatti, iniziò con l'apertura del Salvation, un club di New York, sulla 43 strada ovest nel distretto di Hell's Kitchen. Il Salvation era uno dei primi locali in cui i d.j. incominciavano a proporre questo nuovo sound, fatto di suoni campionati capaci di ricreare atmosfere irreali e fantastiche. Dal 1976 al
1987 fu la volta del Paradise Garage e del Loft, sempre a New York, dove veri e propri maghi del sintetizzatore, quali Lerry Levan e David Mancuso, programmavano musica house a tutto spiano. Questi geni del suono, infatti, riuscivano a manipolare la musica in maniera talmente straordinaria da ipnotizzare e mandare letteralmente in estasi le folle che si accalcavano intorno alla consolle per ballare. A quei tempi uno dei frequentatori più assidui era David Morales, attualmente tra i migliori d.j. nell'ambito house, che si portava i vestiti di ricambio per poter rimanere a ballare fino al giorno dopo. Altri erano Francois Kevorkian e Frankie Knuckles.
Oggi chiaramente i due club non esistono più. Il Paradise Garage chiuse i battenti nella notte tra il 25 e 26 settembre del 1987. Pare che negli ultimi tempi i pierre non riuscissero più a riempire il locale; e non era colpa dei problemi interrazziali o di quiete pubblica, neppure di droga, perché il Paradise era conosciuto solo per ballare. Sta di fatto che per l'occasione furono organizzati festeggiamenti indimenticabili con i migliori artisti presenti sulla piazza.
In quegli anni però la musica house storica era ancora nella sua fase primordiale, si chiamava garage ed era conosciuta solo a New York. Dal 1977 al 1984 Frankie Knuckles, cui va riconosciuto il merito di essere stato il primo disck-jokey a programmare costantemente questa musica, favorì finalmente le prime contaminazioni house nella città di Chicago. In particolare al Warehouse Club, locale dal quale si dice appunto che prenda il nome questo genere musicale. Il termine house, a dire il vero, gli fu assegnato per la prima volta in occasione dei cosiddetti warehouse parties serate speciali in cui si programmava appunto questo genere di musica; fu solo in seguito che la house venne diffusa al Club Warehouse di Chicago.
Un altro personaggio a cui la house deve la sua popolarità è Farley Jackmaster Funk, il disc jockey che la diffuse nei circuiti radiofonici. A poco a poco la scena house prese piede grazie a dischi come "Music is the answer" di Colonel Abram, "Music is the key" di J.M. Silk, "Waiting on my angel" di Jamie Principle, "Aw shucks" di Jackmaster Funk. Ma il brano che la rese popolare fu sicuramente "Jack your body" di Steve Silk Hurley, in vetta alle classifiche di tutti gli States. Proprio in quegli anni nacquero a New York le prime etichette musicali, la Prelude e la West end, che pubblicavano dischi in stile NY Club, e, intorno al 1986, le prime label internazionali, attraverso le quali la musica house incominciò ad uscire dai confini americani per approdare in Europa.
La musica house storica sbarca in Europa
Il primo paese oltreoceano a farsi contaminare dalla house e dai vari sottogeneri e movimenti fu l'Inghilterra, che entrò in contatto immediato con la acid house, versione più estrema della house vecchia pura. Erano ancora i primi anni '90 quando questo movimento di tendenza approdò a Londra, e ci rimase anche per qualche tempo sfornando artisti interessanti del calibro di D-Mob, ai vertici delle classifiche londinesi. Tuttavia il genere non ebbe grande presa negli ambienti di tendenza dell'epoca, sia perché alcuni anni dopo venne sostituito dalla techno, sia perché rimase in qualche modo legato al mondo della droga da club che non aiutò la sua diffusione.
Nello stesso periodo in cui si faceva strada la acid house nel Michigan, a Detroit nasceva un nuovo genere musicale, molto duro e percussivo, la techno, destinata a diventare l'antagonista per eccellenza della house music, tanto da creare un filone musicale completamente opposto. La techno infatti si differenziava dalla house per il suo groove non cantato e per quei suoni duri e ripetuti in maniera quasi ossessiva e ipnotica. Il precursore di questo genere in Europa fu la Germania, ancora oggi leader indiscusso del mercato europeo.
Anche dalla techno si svilupparono tanti nuovi generi musicali, questa volta tutti rigorosamente made in Europe. Tra questi merita attenzione la house vecchia, che vanta come migliore fan il nostro paese, seguace per eccellenza di questo filone, considerato l'evoluzione tecnologica della house moderna. Anche la progressive nasce dall'uso sempre più frequente di apparecchiature elettroniche che hanno modificato e arricchito le tradizionali basi house con suoni più sintetizzati, più pesanti e ipnotici della techno stessa. L'Italia nel suo piccolo contribuì a diffondere questo movimento, soprattutto grazie ad alcuni d.j. molto apprezzati e quotati nell'ambiente, tra questi Micky, Farfa, Joy Kiticonti, Gianni Parrini, Paolo Chighine, e come loro molti altri. La maggior esportatrice di progressive, però, rimane ancora oggi l'Inghilterra, dove il genere risulta particolarmente apprezzato dai giovanissimi che preferiscono alla solita discoteca gli ambienti alternativi e underground londinesi dove la progressive va per la maggiore.
Altre e innumerevole sono le sfumature musicali che sono nate dalla musica house nell'ultimo decennio. È il caso della musica jungle, uno dei generi musicali più giovani e più innovativi degli ultimi anni, che prende spunto dai suoni jamaicani e da quelli provenienti dalla sua capitale Trenchtown.
E da qui derivano anche la drum&bass, il breackbeat, la 2 step o speed garage, generi molto seguiti, che hanno però il grosso limite di non riuscire a uscire completamente dai propri confini razziali delle comunità nere e latine che risiedono nelle grandi metropoli.
Nomi storici
Il mondo house non è solo musica; ma è anche abbigliamento, club di tendenza, etichette discografiche e soprattutto d.j. di fama internazionale, ognuno specializzato nel proprio genere. Richiestissimi in tutto il mondo, come vere e proprie star da hit parade, i migliori disc jockey del mercato house suonano ormai nelle più note discoteche di Londra, Parigi, New York, Milano e Ibiza. I nomi sono molti, ci limiteremo a citarne solo alcuni, storici, e altri più noti al panorama italiano.
Incominciamo da Danny Tenaglia, considerato uno dei d.j. più carismatici del panorama house-underground mondiale; colui che grazie alla sua bravura ha contribuito a rendere più popolare questo genere di musica. Dal 1988 produce musica e ogni suo pezzo è riconosciuto a livello mondiale, tanto che artisti del calibro di Madonna, Grace Jones, Cher, Pet Shop Boys, Janet Jackson, e molti altri gli affidano i loro pezzi per farli remixare.
Carl Cox, invece, è il miglior produttore e miscelatore della scena rave mondiale. Trascinatore di folle, è letteralmente inseguito dai fans. Vive praticamente tra un aereo e l'altro, lavora come professionista da almeno
18 anni ma fa il d.j. da circa 25. Nei moltissimi set propone e suona indistintamente house, techno, trance e hip-hop come niente fosse riuscendo sempre a tenere la pista su di giri. Forse è l'unico d.j. che in una settimana suona in tre diversi continenti per volta passando dall'America all'Asia senza alcun problema. Memorabile fu una serata di un paio di anni fa al festival di Glastembury, in Inghilterra, dove ha suonato techno, trance e house davanti a moltissimi fans che gli hanno riservato un'ovazione di circa 15 minuti.
Paul Van Dyk, consacrato dal '99 come re della trance, è il nuovo idolo di migliaia di fans legati a questo genere. È uno dei d.j. più richiesti al mondo alla consolle dei migliori club sparsi per il mondo.
Tony Humphries è il decano dei d.j. e dei producer newyorkesi. Originario del New Jersey è stato l'artefice del successo di "kiss fm", una radio pirata che per molti anni diffuse house music sulle sue frequenze. Da quando incominciò allo Zanzibar di Newark, locale del New Jersey, Tony Humphries si è sempre differenziato come un grande professionista che si è esibito in tutto il mondo portando in giro un sound unico nel suo genere fatto di garage, house, vocal, gospel e soul. Alla soglia dei quarant'anni cerca ancora di differenziarsi rimanendo però fedele alle sue caratteristiche; capita spesso in Italia e per alcuni anni ha reso celebri i lunedì dell'Echoes di Misano, dove aveva una serata tutta sua chiamata "Tony Humphries Zone".
Dave Morales, fan di Dave Mancuso, è diventato in poco tempo una vera e propria star internazionale e oggi suona nei migliori locali al mondo.
Attualmente è socio di Frankie Knuckles nel progetto della Def mix production (Defected); ogni sua produzione è un grandissimo successo, oltre che un vero e proprio marchio di fabbrica. Le sue performance sono visibili principalmente in Italia e in Europa, mentre è difficile sentirlo suonare a New York.
Roger Sanchez è uno dei d.j. house più richiesti ed apprezzati del panorama mondiale, oltre ad essere un punto di riferimento per tutti i remixer. La sua carriera cominciò come ballerino, poi si diede alla musica e divenne uno dei d.j. più importanti dei locali neyorkesi Roxy, Sound Factory e After Body&Soul. Come le vere star programma le sue tournée, che comprendono sempre l'Italia dove è molto apprezzato e richiesto. Oltre che come d.j. è sempre impegnato in studio nei moltissimi remix per i grandi artisti come: Kathy Sledge, Incognito, Daft Punk, Janet Jackson e molti altri.
Erick Morillo è uno dei d.j. emergenti della new school. Esploso intorno al 1994-95 con i due album dei Reel 2 Real, è stato ingaggiato dal Ministry of Sound, notissimo club house londinese, che gli ha dedicato una sera alla settimana, mentre ad Ibiza si è guadagnato la consolle del Pachà, una delle discoteche più prestigiose al mondo. Insieme ai suoi collaboratori nonché amici; Jose Nunez e Harry Romero sforna moltissime produzioni house, oltre a suonare nei locali di Londra e nei grandi raduni house organizzati nei dintorni della capitale britannica.
Paul Anderson è uno dei d.j. inglesi più forti in ambito house. Suona dal lontano 1973 e la sua carriera è coronata di grandi successi e contornata da varie produzioni discografiche. Suona principalmente a Londra ma non disdegna qualche comparsata anche in Italia.

 

House vintage è Antonello Cerri

Antonello Cerri è dj professionista dal 1991, anche se ha iniziato a coltivare l'amore per la consolle, e a collezionare i primi vinili, nel 1986. Primo club dove si è esibito il DANAE' di Mellaredo (VE) nel Settembre del 1991 assieme all'amico Graziano(Diesis) Barbato, attualmente ottimo consigliere in campo musicale in quanto impegnato all''Impero del Disco di Noale, noto negozio di dischi del veneziano. All'epoca a condividere con 'la coppia' la consolle della Domenica pomeriggio c'erano Max Artusi ,Simone Baldo ,Roby Sartarelli nomi in quel periodo sulla cresta dell'onda. Dal Gennaio 1992 la festa si estende fino a Padova, alla discoteca Mania: appena aperta, un evento. In breve la domenica pomeriggio Mania si consolida come uno dei servizi più forti di tutta la provincia .Più tardi Mania cambierà nome diventando EAST SIDE CITY e continuerà la sua storia gestita dalla celebre agenzia BBS Communications del trio Broggio, Biasiato e Stocco.

Il 1996 è l'anno della discoteca Macrillo, a Gallio, sull' Altopiano di Asiago (VI) dove Antonello Cerri condividerà la consolle del sabato con Cris Matè . In quel periodo inizia anche l'avventuradel venerdì notte alla Discoteca Radio Londra di Este (PD).

Le esperienze si susseguono negli anni successivi copn i dj set nell'estate 1998 e 1999 è alla Discoteca ZOO di Tessera  (VE) assieme ad Amanzio Lurve. Dall'
inverno 1998 fino al 2000, le consolle di Antonello Cerri sono tutte state padovane: East Side World, Radio Londra (PD), Il Pèpero, e poi nell'estate 2001 la consolle è quella del giardino di Villa Barbieri.

Nel inverno 2001/2002  è stata la volta del VILLAGGIO GLOBALE a ROVIGO.
Poi, l'estate successiva è stata la volta del Gasoline di Jesolo Lido (VE). In contemporanea un tour nazionale per alcune serate promozionali del Gin Butterfly. Dopo un inverno ancora al Pepero, l'estate è stata nuovamente all'insegna dell'area veneziana: Gasoline e Zoo di Tessera.
A cavallo tra le due stagioni nasce anche la collaborazione con Radio Company con dj set Antonello Cerri in onda, dall'11 Aprile alle 23.00, con Power Mix Network.

L'anno dopo c'è la conferma al Pepero  di Venerdi, con alcune nuove sperimentazioni legate alle percussioni ed anche la consolle condivisa con Antonio Zipoli, il sabato invece è allo Zoo con il dj producer Gianluca Viani.

Nel 2004 è la volta del Privilege a Treviso, locale che da subito riceve consensi e che inaugurerà un filone nuovo in Veneto; in estate, particolarmente piovosa, Cerri suona alla Casa dei Gelsi nuovo esperimento chic di Alessandro Pegoraro, già gestore del Pèpero.
L'alternanza Pepero, Privilege prosegue anche l'anno successivo.
Estate 2006 ancora Casa dei Gelsi e inizia la collaborazione con Stereo Città.

STORIA DELL'HOUSE MUSIC

L'inverno 2006 vedrà la nascita di House Vintage prima al Radio Londra di Este (PD) e poi nel locale rivelazione: l'AMAMI di Treviso, dove nel programma musicale, prevalentemente 'made in italy', si incastona come un diamante il progetto House Vintage.

Verso i primi anni 80 comincia a diffondersi una nuova forma musicale destinata a caratterizzare profondamente il decennio successivo. Alla fine degli anni 70 cominciarono a nascere i primi bar a frequentazione gay, soprattutto dopo il giugno del 1969, dopo che ci fu la rivolta di stonewall inn, un bar gay nel greenvich village. La vera rivoluzione fu segnata dall'apertura del Salvation sulla 43 strada ovest nel distretto di hell's kitchen a New York, dove i dance clubber gay poterono uscire finalmente allo scoperto.
Questo fu uno dei primi locali dove il dj proponevano house music. In questi anni il computer sembrò una vera miniera di nuove possibilità, ed era arrivato giusto in tempo nel periodo in cui stava per finire l'euforia del film "la febbre del sabato sera". Cominciò a nascere il fenomeno house music, grazie anche a locali quali il Paradise Garage e il Loft, dove veri e propri maestri, come Lerry Levan e David Mancuso, contribuirono al suo diffondersi.
Dal 1976 al 1987 il locale culto per eccellenza era il Paradise Garage di New York dove un discepolo di Mancuso, il giovane Lerry Levan proponeva house music riuscendo a mandare letteralmente in ecstasy la folla. Dal 1977 al 1984 il dj Frankie Knuckles propose le prime contaminazioni house nella città di Chicago, al Warehouse Club, locale dal quale si dice che prenda il nome questo genere musicale, successivamente anche Jesse Souders comincia a proporre i primi pezzi house mixati, mentre a New york le etichette prelude e west end pubblicano i primi dischi in stile NY club.
Il 1981 è l'anno in cui a Chicago Farley Keith forma la hot mix 5, un gruppo di dj radiofonici, (Farley "Jackmaster" Funk, Ralphi Rosario, Kenny "Jammin" Jason, Michey "Mixin" Oliver e Scott "Smokin" Seals) decisero di propagandare il verbo house, diventando un gruppo che avrà un ruolo importantissimo nella scena house mondiale. Nel 1983 comincia l'avventura radiofonica del dj Tony Humphries che comincia a proporre in radio i vari successi house music su Kiss FM, dopo essere stato il fautore dello stesso movimento nel New Jersey, dove lavorava allo Zanzibar. Nel 1985 cominciano ad uscire i primi classici house di Frankie Knuckles e Marshall Jefferson come il bellissimo "Move your body". Nasce la dj international, label per la quale lavorano personaggi come Joe Smooth, Fingers Inc e Chip E.
Nell 1986 nasce su etichetta supertronic il capolavoro dei Touch "without you", mentre artisti come David Morales, Robert Clivilles e David cole danno vita ai progetti 2 puerto ricans, a black man, e and&dominican. A Chicago esce "love can't turn around" di Farley "Jackmaster" Funk cantato da Daryl Pandy e il primo singolo di Liz Torres "can't get enought". Nello stesso anno nasce contemporaneamente l'Acid house, grazie ai dj Pierre e Marshall Jefferson, mentre verso gli ultimi mesi dello stesso anno nasce la deep house, grazie, stavolta al genio di Robert Owens e Ron Wilson, che creano i Fingers Inc, con il loro pezzo "mistery of love". Nel 1986, l'house music comincia a diffondersi anche in italia. Nel 1987 escono i brani "devotion" dei ten city e "someday" di Ce Ce Rogers.
A New York il dj Todd Terry produce "can u party" dimostrando tutto il suo valore e diventando un punto di riferimento per tutta l'house mondiale.
Nel 1988 esce a Chicago il singolo di LNR intitolato "work it to the bone" seguito da "breack 4 love" di Raze, diventata una grandissima hit. La dj international continuava a far uscire moltissimi pezzi come "get busy" di Mr. Lee, "turn up the bass" di Tyree Cooper e "yo yo get funy" di Fast Eddie, mentre divenne un vero e proprio inno dance il brano "can you feel it" di Fingers Inc. A New York comincia l'era di Frankie Knuckles dopo che abbandonò il Warehouse di Chicago per passare al Suond Factory. Anche in Inghilterra comincia a prendere piede il fenomeno house con l'uscita di molti singoli che portano la firma di Rob Davis e Paul Oakenfold.
Successivamente nel 1989 esce una vera e propria pietra militare del genere house, la famosa "frenck kiss" di Lil Louis che da vita ad un nuovo fenomeno musicale chiamato underground. Negli anni successivi si susseguono i pezzi house, deep, underground e acid che contribuiranno a riempire sempre di più un mercato in espansione.

.. LIVESHOW .

Negli ultimi anni si è assistito, stagione dopo stagione, ad una ricerca continua da parte dei club di nuovi prodotti da proporre alla clientela; cosi come il pubblico della nightlife continua a farsi attarre da qualcosa di nuovo finendo poi per riscoprire suoni vecchi ricomposti in sound che solo all'apparenza sono una novità. House Vintage si propone come one night carica di nuovi gusti offerti da reinterpretazioni di cio' che è, assolutamente in una parola, Vintage.

 

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